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Ketamina

Ketamina

Categoria di appartenenza: allucinogeni.

La ketamina è usata in ambito medico come anestetico generale. Alcuni, però, la utilizzano in maniera impropria anche come droga per via degli effetti dissociativi che procura. La sua assunzione a piccole dosi può, infatti, causare stati di euforia e allucinazioni. Ecco spiegata la vendita illegale di ketamina come sostanza d’abuso.

Cos’è la ketamina

La ketamina è una molecola sintetica creata in laboratorio e impiegata in ambito clinico per le sue proprietà anestetiche e analgesiche sia sugli uomini che sugli animali. È, infatti, comunemente nota come “K”, “Special K” o “Valium per gatto”, e gran parte della sostanza venduta in modo illecito proviene dagli ambulatori veterinari.

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Se assunta in quantità inferiori rispetto a quelle usate in medicina può provocare stati psichedelici, e dall’uso prolungato possono derivare problemi di salute e dipendenza patologica.

Breve storia

Fu scoperta nel 1962 da un chimico americano intento nella ricerca di una valida alternativa al PCP, un anestetico conosciuto come “droga degli angeli” e in grado di produrre effetti eccessivamente dannosi. Fu brevettata nel 1963 e due anni dopo furono scoperte quelle funzioni ricreative che le valsero il titolo di anestetico dissociativo.

Nel 1970 il governo degli Stati Uniti approvò la ketamina come anestetico generale e ne consentì l’uso nei campi di battaglia durante la guerra del Vietnam. Dagli anni ’70 la sostanza iniziò ad essere consumata anche al di fuori dell’ambiente medico, raggiungendo la popolarità sia negli USA che in Europa. Nel 1999 l’agenzia federale antidroga statunitense l’ha inserita nella lista delle sostanze illegali al pubblico e la situazione è la medesima anche per l’Italia.

Per quanto oggi continui ad essere utilizzata in anestesia umana e in medicina veterinaria, è più frequente associare il suo nome alla funzione di droga d’abuso per cui è spesso usata, anche in associazione ad altri stupefacenti e/o allucinogeni (come l’LSD).

Come si assume

Intesa come anestetico generale, la ketamina viene somministrata sotto stretto controllo medico per via endovenosa sotto forma di liquido incolore; la sua consistenza e il suo aspetto la rendono molto simile all’acqua.

La situazione cambia quando si tratta di usarla come droga d’abuso: in questo caso il liquido viene fatto evaporare mediante un processo di riscaldamento, così da trasformarlo in polvere bianca da sniffare/fumare o in pastiglie da ingerire per via orale.

Effetti della ketamina

La ketamina agisce sul sistema nervoso centrale, esercitando un’influenza sui pensieri e sul modo in cui vengono percepiti il dolore, il tempo e lo spazio. Gli effetti allucinatori che produce hanno una durata piuttosto breve, dai 10 minuti a qualche ora, ecco perché alcuni cercano di prolungarli associando altri allucinogeni o le anfetamine.

Gli effetti provocati dalla sua assunzione sono strettamente correlati alla quantità consumata, al tipo di somministrazione e allo stato d’animo di chi ne fa uso. Si può passare da un leggera sensazione di euforia a dei veri e propri stati dissociativi: le allucinazioni visive (come le immagini distorte) e auditive e la percezione alterata della realtà circostante inducono il soggetto a non sentirsi più padrone del proprio corpo e ad avere difficoltà nel coordinare i movimenti e il linguaggio (non riuscendo a tradurre i pensieri in parole.

Anche percepire i sensi risulta complicato quando si è fatto uso di droga, e quindi per esempio diventa difficile distinguere il bagnato dall’asciutto o il freddo dal caldo. Quando si è sotto l’effetto della ketamina, la persona può vivere esperienze extraterrene, come la near death experience (il viaggio verso la luce) o la sensazione di “uscire dal proprio corpo”.

Dipendenza

La ketamina ha la capacità di causare tolleranza e dipendenza psichica.I soggetti che abusano di questa sostanza sentono il bisogno di consumarla sempre più frequentemente e in quantità sempre maggiori, fino ad arrivare al sovradosaggio. I danni potenziali purtroppo non spaventano chi la utilizza, perché assumere ketamina produce l’effetto di desiderarne dell’altra senza poter avere piena coscienza di sé e dei rischi per la propria salute.

Conseguenze

Gli effetti collaterali possono essere numerosi, ma è anche opportuno sottolineare che l’uso di ketamina può provocare danni permanenti a livello celebrale, compromettendo la capacità di attenzione, memoria e giudizio. Trattandosi di sostanza dagli effetti dissociativi, può aggravare le patologie mentali dei soggetti più vulnerabili, causando schizofrenia e gravi forme di psicosi.

Sotto l’effetto di ketamina aumentano i rischi di incidenti e di episodi che possano danneggiare l’incolumità fisica personale e di chi è attorno. Se assunta in associazione ad altre droghe come alcol ed eroina, blocca la respirazione e la funzione cardiaca, conducendo all’incoscienza e alla morte. Per le sua caratteristiche sedative alcuni soggetti utilizzano la ketamina per contrastare gli effetti stimolanti di alcune droghe come la cocaina e l’ecstasy, questo però non fa altro che accentuare i rischi e i danni per la salute (come infarti e ictus cerebrali).



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