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Cocaina

Cocaina

Categoria di appartenenza: stimolanti/allucinogeni.

La cocaina è una delle droghe stimolanti più diffuse e nocive. Per intenderci, si tratta di quella polvere bianca e fine a cui è generalmente associata l’immagine di questa sostanza stupefacente. Quella in polvere, però, è solo una delle forme chimiche in cui la cocaina si presenta; la sua assunzione può infatti avvenire per inalazione e per via endovenosa, ma è anche possibile fumarla.

Cos’è la cocaina

La cocaina è una sostanza eccitante molto potente che crea dipendenza e agisce direttamente sul cervello. Da più di cent’anni dalle foglie della pianta di cocaina si ricava la Cocacina cloridrato (HCL, cioè il sale cloridrato della cocaina).

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Per quanto sia stata comunemente definita “la droga degli anni ottanta e novanta” per via della sua diffusione in quegli anni, in realtà il suo uso è tra i più antichi. È venduta in maniera illegale e i suoi nomi di strada sono molteplici: tra i più comuni compaiono “coca” (“coke”) e “neve” (“snow”), ma anche “Flake” (“fiocco”), “White Lady”, “Bolivian Rock”, ecc.

Come si assume

Il principio attivo è la cocaina base. La cocaina si presenta in due forme chimiche: il cloridrato (in polvere) e la base libera.

  • Polvere: questa è la forma chimica in cui si presenta la cocaina cloridrato, generalmente assunta per sniffing, ovvero per via nasale. Questo è il metodo di assunzione più diffuso tra i consumatori di cocaina; con questa modalità il picco viene raggiunto tra i 15 e i 60 minuti. Il principio attivo della cocaina base viene liberato una volta entrato nell’organismo. Il cloridrato può essere inalato, sciolto in acqua o iniettato in vena: attraverso l’iniezione endovenosa (che spesso avviene combinando l’eroina) gli effetti sopraggiungono molto più rapidamente rispetto all’assunzione per sniffing.
  • Base libera: la cocaina “freebase” si trova come scaglie o tavolette di varie dimensioni e forme e ha un colore che varia dal bianco sporco al marrone; si tratta quindi di un composto che non è stato trasformato in sale cloridrato mediante un acido. La cocaina sotto forma di base libera viene fumata usando “joint” o “pipe” oppure inalata da fogli in alluminio precedentemente riscaldati. Mediante questo sistema di somministrazione il picco viene raggiunto molto velocemente. La stessa modalità di assunzione vale per il crack.

Cos’è il crack

Con il termine “crack” è solitamente indicata la cocaina in base libera trasformata in polvere affinché possa essere fumata, e il nome deriva dallo scricchiolio che si percepisce quando la si fuma. Si ottiene partendo dalla cocaina cloridrato che mediante processo chimico viene trasformata in cristalli di cocaina base; questi vengono spezzettati affinché da un grammo di cocaina possano essere ricavate sei porzioni di crack.

Il fatto di essere fumato fa sì che il crack provochi euforia in tempi brevi, anche in meno di dieci secondi. L’immediatezza degli effetti è stata una delle cause che ha contribuito alla grande popolarità del crack negli anni ’80. Questa forma chimica della coca è apparsa, infatti, in California nel 1981, per poi espandersi gradualmente in Europa grazie anche al costo modico a cui veniva lavorata e acquistata.

Effetti della cocaina

La cocaina crea dipendenza a causa degli effetti che ha sulle strutture profonde del cervello. Gli studi hanno rivelato che quando vengono stimolate determinate aree del cervello vengono prodotte sensazioni di piacere, a cui si associa un aumento notevole della quantità di dopamina. L’uso di cocaina interferisce con questo normale meccanismo perché causa un accumulo di dopamina nella sinapsi bloccando l’eliminazione della stessa . In questo modo i neuroni vengono continuamente stimolati e questo provocherebbe quell’euforia di cui parlano gli utilizzatori di coca.

Effetti a breve termine

I primi effetti cominciano a manifestarsi quasi immediatamente dopo la sua assunzione e vanno via dopo pochi minuti o poche ore. Dopo aver usato dose piccole fino a 100 mg il soggetto si sente euforico, pieno di energia, con doti comunicative particolarmente spiccate e mentalmente più vigile, soprattutto dal punto di vista visivo, uditivo e tattile. Nelle prime fasi la cocaina può far venire meno il sonno e l’appetito.

La durata della sensazione di euforia varia a seconda della modalità di assunzione: sniffare la cocaina produce un effetto più lento che dura dai 15 ai 30 minuti, fumarla rende invece l’effetto meno duraturo (dai 5 ai 10 minuti).

Gli effetti fisiologici a breve termine causati dalla cocaina sono:

  • aumento del battito cardiaco, della pressione sanguigna e della temperatura corporea
  • vasocostrizione
  • dilatazione delle pupille
  • diminuzione del sonno e dell’appetito
  • percezione di aumento di energia e vigilanza.

Effetti a lungo termine

Assumere cocaina in grandi quantità può intensificare gli effetti, ma può anche generare nell’individuo che ne fa uso comportamenti più violenti e trasgressivi. Vertigini, tremori, paranoia e spasmi muscolari sono solo alcune delle sensazioni che un consumatore può sperimentare, e sottoporsi a dosi frequenti può generare una reazione tossica molto simile all’avvelenamento causato dall’anfetamina.

Fare uso di coca sempre più ripetutamente e in dosi crescenti può portare a una schizofrenia paranoide vera e propria in cui viene meno il contatto con la realtà e la persona soffre di allucinazioni uditive.

Gli effetti a lungo termine causati dalla cocaina sono:

  • dipendenza
  • disturbi dell’umore
  • attacchi di panico e agitazione
  • psicosi e paranoie
  • allucinazioni uditive.

Dipendenza

Data la sensazione di euforia iniziale provocata dall’assunzione di cocaina, il cervello necessita di una dose sempre maggiore e più frequente per riprovare lo stesse piacere. Ne consegue un uso compulsivo della sostanza con vere e proprie “scorpacciate” di coca durante le quali l’individuo non ha altro interesse se non quello di trovare le dosi necessarie a soddisfare il suo desiderio e fuggire dall’ansia: mangiare e dormire non rappresentano più una priorità, e il soggetto diventa sempre più aggressivo, agitato e meno euforico.

Dopo 2-3 giorni trascorsi in questo modo, la situazione si interrompe perché si verifica un crollo psicofisico della persona che cade in una condizione di apatia-torpore oppure perché insorge un vero e proprio stato psicotico.

Recenti studi hanno dimostrato che durante l’astinenza il ricordo della sensazione di euforia vissuta usando la cocaina può provocare un desiderio incontrollabile di assumerla nuovamente, causando quindi una ricaduta. Questo può avvenire anche dopo lunghi periodi di astinenza.

Conseguenze

Alcuni consumatori sostengono che l’uso di cocaina sia un valido aiuto per portare a termine più velocemente attività intellettuali e fisiche, per altri avviene invece l’esatto opposto. Alcuni dicono di sentirsi ansiosi, inquieti e più irritabili. Non sono mancati anche casi di decesso improvviso per arresto cardiaco o respiratorio dopo aver assunto coca per la prima volta.

Le conseguenze mediche dell’abuso di cocaina sono innumerevoli:

  • disturbi cardiovascolari (ritmo cardiaco irregolare e infarto causati da spasmi e vasocostrizione)
  • respiratori (dolori al petto e crisi respiratorie)
  • neurologici (mal di testa, vertigini, ictus)
  • gastrointestinali (nausee e dolori addominali)
  • necrosi e perforazione del setto nasale in seguito alla ripetuta assunzione per sniffing
  • sviluppo di mammelle negli uomini, amenorrea e galattorrea
  • diminuzione della libido e perfomance sessuali ridotte
  • anorgasmia nella donna e impotenza nell’uomo
  • convulsioni generalizzate.



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